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I pellegrini della Via Micaelica a San Marco.

I pellegrini della Via Micaelica a San Marco. Categoria: Altro
Data: 05/09/2009 ore 22:09:49

Oggi pomeriggio, presso l'Agriturismo Avellaneta, il Sindaco ha incontrato un gruppo di pellegrini dell'associazione Iubilantes di Como, che già da alcuni anni attraversano il territorio di San Marco per raggiungere a piedi, provenienti da Roma, il santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, ripercorrendo, così, la Via Micaelica. (Per saperne di più conculta il sito dell'associazione Iubilantes).
Sul sito Iubilantes si legge: "Il cammino verso il monte dell'Angelo, o Via Micaelica, è un percorso storico fondamentale per la storia italiana ed europea. Dall'VIII al XIII secolo, dai tempi  longobardi e per tutta loa Pax normanna l'itinerario terrestre attraverso l'Italia in direzione diGerusalemme è stato quello che portava ai porti della Puglia. L'itinerario si snodava principalmente lungo l'asse viario Appia, Casilina (Casamari - Montecassino), Appia Traiana, Via Sacra Longobardorum (San Severo - Monte Sant'Angelo). Quello, appunto, ripercorso dal pellegrinaggio Iubilantes. Quasi tutti i porti pugliesi erano punti di imbarco per la Terrasanta ma i più antichi erano Siponto (attualmente scomparso, che si lega a due importanti monumenti di pellegrinaggio, Santa Maria di Siponto e San Leonardo), Bari (sede del culto di San NIcola, vescovo di Mira) e Brindisi, sbocco della Via Appia. La Puglia era dunque la naturale cerniera, in direzione Terrasanta, fra gli itinerari terrestri in terra italiana (Via Francigena)  e quelli marittimi". "Tappa obbligata su questo percorso era il santuario di Monte Sant'Angelo, il primo e più frequentato santuario micaelico dell'antichità"

Il Sindaco Michele Fascia si è soffermato sull'origine di San Marco, fatta risalire all'epoca della VI crociata (XIII sec.), che vide come protagonista assoluto Federico II di Svevia. Il quadro di fattura orientale, raffigurante la Madonna di Giosafat e conservato nel Convento dei Frati Cappuccini, potrebbe essere la prova che la nascita del paese è legata a quell' "andirivieni" di genti che da sempre ha caratterizzato e caratterizza la Puglia come "cerniera" tra Occidente e Oriente. Il quadro, infatti, secondo la tradizione sarebbe stato portato da Gerusalemme dai cristiani liberati da Federico II.
Altra testimonianza del legame di San Marco la
Catola con l'Oriente è il nome di San Nicola, vescovo di Mira, dato alla chiesa parrocchiale; al suo interno vi è una statua del santo.